La logica continuazione del gruppo Friends

24 settembre 2005

GUZZANTI, ZAPPATERO e BERLUSCABAUSCIA


Premessa
Ieri sera, tra il brusco ed il lusco, dopo aver verificato che Eux avesse ancora la varicella contagiosa, che Nuncio doveva aspettare almeno le 22 per andare a mangiare una pizza ai fiori, che Uncio era gia' andato a verificare lo stato d'avanzamento lavori del rudere, che Carlito non ci avesse miracolosamente telefonato per la prima volta nel 2005 agli sgoccioli, io e la mia signora siamo andati prima a farci una simpatica serie di prosecchini e poi a vedere questo film-blog-documentario-denuncia-novita'-governoladro.

Trama del film
Il film ripercorre con numerose testimonianze, tra cui spiccano quelle di Biagi, Santoro, Petruccioli, Dario Fo e paolino Rossi, la storia del programma RAIOT della Guzzanti, prima voluto e poi censurato da RaiTre. Il film, strutturato stile Moore, ripercorre la vicenda Raiot, alternando scene dell'unica puntata mandata in onda, a interviste piu' o meno estemporanee, per arrivare alla seconda puntata trasmessa live dall'auditorium messo a disposizione dal comune di Roma.


Recensione
Il film mi ha piacevolmente sorpreso per la crudezza delle affermazioni e la semplicita' delle situazioni con le quali, di fatto la Guzzanti mortifica la destra ma non risparmia affatto critiche, udite udite, neppure alla sinistra colpevole, quanto meno, di eccessiva compiacenza nei confronti del berlusca. Contrariamente alle mie semplicistiche aspettative, viva Zapatero non e' un film contro Berlusconi è piuttosto un film che si interroga (senza darsi il voto) sulla definizione di satira, sulla effettiva libertà di informazione nel nostro Paese, ma sopratutto sulla qualita' della nostra classe politica, da destra a sinistra e della loro propensione a rappresentare i propri interessi.
Tra le altre, vi segnalo scene: Esilaranti, quando l'attuale Presidente di garanzia della Rai Petruccioli annaspa alla ricerca di risposte plausibili. Tristi, come la parodia romanesca de ciccio gasparri (il nostro dialetto merita di meglio...). Da Paura, come le frasi sibilline pronunciate da Violante in parlamento riguardo ad accordi non mantenuti improntate allo spartiamoci tutto. Penose, come l'esecuzione di o' sole mio del direttorio sinistrorso da un non meglio identificato palco elettorale. Invidiabile, come la reazione dei giornalisti dell' economist alle citazioni in giudizio da parte del Berlusca.
A mio modo di vedere, la Guzzanti, peraltro sempre bonarda, indugia eccessivamente sul suo caso personale e alla fine ci torna sopra con troppa insistenza, a scapito di un maggior approfondimento delle situazioni piu' interessanti, e ancora tutt'altro che chiare come la liberta' di comunicazione in Italia, gli inciuci tra la destra e la sinistra e la mediocrita' dei nostri politici.

Il film comunque resta un'interessante nonche' rara occasione di stimolo alla discussione, al confronto e perche' no financo (o fineldo?) alla partecipazione alla cosa pubblica. La gente in sala ha calorosamente applaudito la fine del film come se si trattasse della fine di un concerto o di un intervento al congresso del PCI, segno che un qualche messaggio e' passato....
Infine ho trovato inadeguato il titolo del film, in quanto nonostante tutti i classici italici problemi, non vedo cosa dovremmo invidiare ad un premier (Zapatero) che fino ad oggi si e' distinto sulla scena internazionale per un veloce tutti-a-casa-con-la-coda-tra-le-gambe dall'Iraq e l'autorizzazione ai matrimoni gay (non bastavano le convivenze ?).

Conclusione
A parte una dubbia tempistica dell'uscita nelle sale e' un film che vivamente vi consiglio; a tutti, tranne che a Nuncio perche' prima deve assolutamente andare a vedersi la febbre.

3 Comments:

Blogger Boccia said...

Sono stato interrotto nella scrittura da le solite rompiture del fine settimana, spesa-tintoria-pizza-cappuccio-lavatrice e quindi adesso mi accingevo a terminare...fatto !!

3:43 PM

 
Blogger Boccia said...

Benedetti ragazzuoli, se continuano cosi' , ve lo giuro, per la prima volta in vita mia, tappandomi il naso voto Bertinotto il ceppotto

7:17 PM

 
Blogger Boccia said...

sul Corriere di mercoledi' scorso (05/10/05), che dovrete trovare online, c'e' una intervista alla Guzzanti le cui risposte sono abbastanza allineate alla mia recensione.

11:24 PM

 

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