E’ un bel po’ di tempo che rimugino su come riuscire ad esprimere un concetto relativamente semplice, senza essere accusato di tutto il male del mondo, quindi, alla fine, ve lo espongo partendo dalla conclusione: in Italia oggi vivono troppe persone rispetto al potenziale.
Se si guardasse con maggiore frequenza ai dati invece che allinearsi a considerazioni esternate da questo o da quello o da illo sui media, anche ai piu’ risulterebbe evidente che quasi da quando si e’incominciato a contare, la nostra popolazione si attesta su valori massimi non superiori ai quaranta milioni di individui, oggi siamo a cinquantasette !!
Non riesco proprio a capire cosa ci sarebbe di male a dichiarare che si starebbe molto meglio se ci fossero meno persone in giro, nelle citta’, come nelle periferie e pure nelle campagne ?
Gli argomenti piu’ frequenti sono nell’ordine che senza i figli degli immigrati non ci sarebbero abbastanza lavoratori per pagare le pensioni (se avete fatto male i conti, abbassatele), che non ci sarebbero piu’ infermieri (alzate gli stipendi offerti per adeguare l’offerta), che non si possono fermare i migranti (basta rimandarli indietro con le buone e a spese nostre)…
Io credo che siano tutte pericolose balle e al massimo rappresenteranno un palliativo di breve durata.
In una situazione come la nostra, io non accetto che si possa continuare a promuovere con tutta l’indifferenza del caso, la necessita’ di manodopera di basso livello da impiegare nell’industria pesante e nell’agricoltura.
Vorrei che qualcuno mi dicesse quanto mi costa in termini reali regolarizzare un immigrato dell’est piuttosto che del nord africa, e tutta la sua famiglia per produrre una macchina in piu’ che peraltro fatichiamo a vendere.
Per finire, vi rammento quanto era bello quando si andava in Egitto e si trovavano gli egiziani con le tuniche e tutto le cianfrusaglie dei mercatini, quando si andava in Svizzera e si incontravano gli svizzeri con la barretta di cioccolata in una mano e l’orologio a cucu’ nell’altra, oggi invece dove vai vai c’e’ sempre lo stesso fritto misto indecifrabile.
1 Comments:
Apprezzo il commento del solerte Eupastor, sia nei toni che nei contenuti, ma vorrei rimarcare che la richiesta del mio post era che se anche tutto cio' e' inevitabile almeno non si tentasse di spacciarmi l'immigrazione come necessaria. Non e'necessaria ne' conveniente purtroppo inevitabile.
8:59 PM
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